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Presentazione del libro “Annotazioni 1988-2014” di Kiko Argüello

Presentazione del libro

“Annotazioni 1988-2014”

di Kiko Argüello

ed. Cantagalli

Sabato 24 giugno
ore 17.00
Cattedrale di San Giusto martire, Trieste

La S.V. è invitata a partecipare alla presentazione del libro Annotazioni 1988-2014 di Kiko Argüello, edito per i tipi di Cantagalli, che si terrà sabato 24 giugno, alle ore 17.00, nella Cattedrale di San Giusto martire in Trieste.
Dopo il saluto del Vice Sindaco Pierpaolo Roberti, sarà l’Arcivescovo Mons. Giampaolo Crepaldi a presentare l’opera che raccoglie riflessioni, pensieri, poesie e preghiere dell’iniziatore del Cammino neocatecumenale.
Seguirà un intervento dell’autore Kiko Argüello.

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“Annotazioni 1988-2014”

Edito per i tipi della Cantagalli, il libro di Kiko Argüello, “Annotazioni 1988-2014” raccoglie riflessioni, pensieri, poesie e preghiere dell’iniziatore del Cammino neocatecumenale. “Questo libro non è solo una sorta di bilancio – afferma Kiko – è piuttosto un mio testamento per i catecumeni. Dopo 50 anni di lavoro insieme ho pensato di confessare loro tutte le mie sofferenze e i pensieri che ho avuto in questo tempo. Guardando indietro, il mio primo pensiero è che il Signore è sempre stato buonissimo e sempre ci ha aiutato. Davanti a tanti problemi e difficoltà il Signore, in modo meraviglioso, è sempre stato vicino a noi”.

La sua fede è segno di comunione con il divino
Kiko non è un uomo diverso dagli altri. Pur essendo l’iniziatore insieme a Carmen Hernández di una delle realtà ecclesiali più importanti nella storia della Chiesa, egli è soggetto alle contraddizioni e agli slanci propri della natura umana. La sua fede è segno di comunione con il divino e causa di sofferenze, di dolori ma anche di grandi gioie.

Una storia di amore e di odio, di fedeltà e di tradimento, di gioia e di dolore
Sono pagine commoventi – scrive l’editore – che raccontano in presa diretta, attraverso i pensieri e le sensazioni dell’autore, la storia vera di un uomo che ha ricevuto la grazia di parlare con Dio. Un Dio padre che lo accoglie e lo tratta come un figlio; un figlio che a volte disobbedisce, altre lo abbraccia. Sembra di essere realmente presenti nella scena dipinta da Rembrandt nel Figliol Prodigo, di sentire quegli odori, di vedere le lacrime del Padre e del figlio, di ascoltare le loro parole. Una storia di amore e di odio, di fedeltà e di tradimento, di gioia e di dolore.

La storia di un uomo normale che ha compiuto opere straordinarie nella sua vita
Queste Annotazioni sono il frutto di un uomo qualunque, con i suoi problemi, i suoi dubbi, le speranze, le gioie e i dolori. Un uomo normale che ha compiuto nella sua vita opere straordinarie. Perché la vita dei santi è la vita di uomini e donne normali pregni dell’amore di Cristo, sempre più somiglianti alla bellezza del Suo volto.