Fede e Arte_2017

Concerto in onore dell’Arcivescovo Mons. Giampaolo Crepaldi per l’apertura della V edizione di Fede e Arte a Trieste oggi

Fede e Arte a Trieste oggi

Pater Noster

Concerto in onore dell’Arcivescovo
Mons. Giampaolo Crepaldi
per l’apertura della V edizione
di Fede e Arte a Trieste oggi

 

Mercoledì 4 ottobre
ore 19.00
cattedrale di San Giusto martire in Trieste

Mercoledì 4 ottobre 2017, nella solennità di S. Francesco d’Assisi e giorno nel quale S.E. mons. Giampaolo Crepaldi ha iniziato il suo ministero pastorale a Trieste, la Diocesi vuole festeggiare il suo Vescovo che il 29 settembre ha compiuto il 70° compleanno.
Lo farà offrendo alla Città il concerto inaugurale della V edizione dell’Iniziativa culturale “Fede e Arte a Trieste oggi” che si terrà alle ore 19.00 nella Cattedrale di San Giusto martire in Trieste.

concerto

Pater Noster

programma

W.A. Mozart Ouverture da “Nozze di Figaro”

J.S. Bach Aria sulla IV corda

G. Caccini, V. Vavilov Ave Maria

G.F. Haendel Sinfonia da “Solomon”

G. Blasco “Hildegard’s Vision”

G. Blasco Pater Noster

A. Vivaldi Credo

Soprano: Ilaria Zanetti

Coro Silvulae Cantores

Trieste Flute Ensemble

Direttore: Giorgio Blasco

Maestro del Coro: Giuseppe Botta

Flauti solisti: Ettore Michelazzi
Irina Perosa

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Il concerto del “Trieste Flute Ensemble” diretto dal Maestro Giorgio Blasco, che rientra nelle manifestazioni di “Fede e Arte 2017”, vede ospite, ormai per la terza volta nella cattedrale di S. Giusto, l’orchestra di flauti che prende il nome dalla nostra città. La prima volta è stata in occasione della Beatificazione di Papa Paolo VI, la seconda l’anno scorso, il 4 ottobre, nella ricorrenza di S. Francesco Patrono d’Italia e che ha proposto, tra l’altro, la prima applaudita esecuzione del “Cantico delle Creature” con musica di Giorgio Blasco su testo di Francesco d’Assisi.

Quest’anno, sempre il 4 ottobre, mercoledì, saranno protagonisti il soprano Ilaria Zanetti, il Coro “Silvulae Cantores” (Maestro Giuseppe Botta) ed il “Trieste Flute Ensemble”.

Il programma prevede l’Ouverture dalle “Nozze di Figaro” di W. A. Mozart, l’Aria sulla quarta corda di J. S. Bach, l’Ave Maria per soprano e orchestra, attribuita convenzionalmente a G. Caccini, la Sinfonia da “Solomon” di G. F. Haendel, cui faranno seguito due brani in prima esecuzione assoluta di Giorgio Blasco e precisamente “Hildegard’s Vision” per soprano, flauto, coro e orchestra (da una Laude di Hildegard von Bingen – 1089/1179) e il “Pater Noster” per coro e orchestra, commissionato a Blasco per quest’occasione specifica. In chiusura il “Credo” di Antonio Vivaldi, di rara esecuzione, per coro e orchestra.

Di particolare interesse “Hildegard’s Vision”, brano ispirato alle visioni durante le quali musiche e testi venivano dettati dal cielo a Santa Ildegarda (storicamente la prima donna musicista ricordata dalla storiografia), che poi essa trascriveva o dettava perché potessero essere divulgate. In questo brano Giorgio Blasco, dopo aver ricostruito dai documenti la melodia della laude (“Laus Trinitati”), ha immaginato di descrivere il momento della visione, assieme a quelli precedenti e quelli successivi. L’organico di “Hildegard’s Vision” prevede, oltre ai citati voce di soprano, flauto solista, coro e orchestra, anche alcuni strumenti particolari, come l’arpa, le campane tibetane ed altre piccole percussioni.

Da segnalare inoltre il “Pater Noster”, sempre di Blasco, nel quale l’autore ha ritenuto di limitarsi ad evidenziare essenzialmente il testo della preghiera, fornendolo soltanto di una melodia originale, costruita sul ritmo della parola, vivificata dalle caratterizzazioni delle voci del coro. La parola “Pater”, quasi un’invocazione, viene ripetuta più volte sia all’inizio che alla fine del brano.