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Santa Messa di inizio Anno Accademico nel nome di Maria “sedes sapientiae”

DIOCESI DI TRIESTE

INIZIO ANNO ACCADEMICO

+ Giampaolo Crepaldi

Cattedrale di San Giusto, 15 novembre 2017

 

Carissimi fratelli e sorelle,

1.        Sono particolarmente lieto di celebrare questa santa Eucaristia per l’inizio delle attività accademiche. Saluto le autorità universitarie, i docenti, il personale e tutti gli studenti che hanno accettato di partecipare a questo momento di preghiera affinché questo anno sia ricco di benedizioni. Stiamo celebrando la Messa della Madonna, sedes sapientiae, sede della sapienza. Chiediamoci: come è possibile che la Vergine Maria – questa umile fanciulla cresciuta senza scuole e in un insignificante paesino della Galilea – possa essere identificata con il titolo di sedes sapientiae?  La risposta ce la offre la Sacra Scrittura che allude a questo titolo nel secondo Libro delle Cronache (cap. 9), ove viene descritto il magnifico trono di Salomone. Questo trono, infatti, è una suggestiva immagine di quello che la Madre di Dio offrì nella sua persona al Verbo Incarnato. Si saluta Maria quale sede della sapienza, perché nella Bibbia la Sapienza è attribuita a Cristo, il quale l’ha compiutamente manifestata nella sua incarnazione. San Bernardo scrisse: “In lei e di lei il Verbo si fece un trono”, “In ipsa et ex ipsa comparavit sibi thronum”. Dal suo trono eterno, che è il seno del Padre ove trova la sua dimora divina, Gesù Cristo venne nel trono temporale che è il seno della Madonna sua Madre.

2.        Carissimi fratelli e sorelle, nel meditare su Maria, sedes sapientiae, non possiamo non fare un collegamento con Eva che, in qualche modo, è un esempio di sedes insipientiae. Questo confronto ci consente un’intelligenza più appropriata del titolo mariano. Eva, ancora nel paradiso terrestre, crede al demonio, che le promette una impossibile uguaglianza con Dio come frutto della trasgressione e, in questo modo, si avvilisce e si rovina. Maria, invece, sulla parola dell’angelo, crede che nulla è impossibile a Dio (cf. Lc 1,37). Pone così le premesse della sua divina maternità e della nostra salvezza. Tutti siamo chiamati a scegliere tra l’insipienza di Eva e la sapienza di Maria. La strada di Eva porta inesorabilmente alla delusione e allo sconforto. “Mi ha ingannata”, confessa con amarezza la prima donna. Aveva cercato nella colpa la scorciatoia alla felicità e si ritrova nella desolazione È stato un miraggio tragico, che ha continuato a irretire gli uomini lungo tutta la storia del mondo. La triste esperienza di Eva è contrastata dall’esperienza rasserenante di Maria. Hai trovato grazia (Lc 1,30), le viene detto dall’angelo. Vale a dire: la tua è la strada giusta per arrivare alla felicità e alla realizzazione di te stessa. È la strada che passa dalla fede, dall’obbedienza e dall’accettazione piena della volontà divina.

3.        Carissimi fratelli e sorelle, quale sapienza ci offre Maria? A questa domanda va data la seguente risposta: ci offre la sapienza salvifica di Cristo – Lui che è la Sapienza eterna, il Logos, la Parola del Padre – come frutto senza dubbio di leale, disinteressata, rigorosa ricerca del vero, ma anche di aperta disponibilità a lasciarsi afferrare da colui che non è mai adeguatamente capito se non è anche amato. Cristo ci ha riscattato sacrificandosi personalmente per noi; così noi possiamo accedere a lui soltanto se abbiamo il coraggio di mettere in gioco per lui tutto ciò che abbiamo e tutto ciò che siamo. Come ha fatto Maria – che della Sapienza eterna, cioè di Cristo, è la sede – che ha cominciato a comprendere il disegno trascendente di Dio su di lei quando con il suo ha accettato di entrarvi e di compiere la parte eccezionale ed esigente che le veniva assegnata. Perché il disegno eterno pensato e voluto per noi – che si corona e si compendia in Cristo, Sapienza eterna – lo si capisce solo vivendolo e amandolo dal di dentro: chi se ne tiene fuori ed estraneo si autocondanna all’ottusità.  Carissimi, studiate, lavorate molto uniti a Maria. Fatele posto nella vostra attività e nella vostra vita. Con Lei sarà Cristo il vostro punto di riferimento. Noi cristiani dobbiamo sempre essere molto mariani. Fate dell’Anno accademico un anno benedetto da Maria, sedes sapientiae.