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XXII Giornata mondiale della Vita consacrata

DIOCESI DI TRIESTE

VEGLIA PER LA VITA CONSACRATA

+Giampaolo Crepaldi

Madonna del Mare, 2 febbraio 2018

 

1.         Carissimi fratelli e sorelle, consacrati a Dio e al suo Regno!Nel brano del Vangelo di Luca che ci è stato proposto, possiamo cogliere alcuni aspetti riguardanti l’infanzia di Gesù. Maria e Giuseppe, con profonda devozione, compiono le due prescrizioni previste dalla Legge dopo il parto di un primogenito maschio: una riguarda la madre e l’altra il neonato. Per la madre era prescritto che si astenesse per quaranta giorni dalle pratiche rituali, dopo di che offrisse un duplice sacrificio: un agnello in olocausto e una tortora o un colombo; ma se la donna era povera, poteva offrire due tortore o due colombi (cf Lv12,1-8). San Luca precisa che Maria e Giuseppe offrirono il sacrificio dei poveri (cf 2,24), per farci capire che Gesù proveniva da una famiglia povera, ma molto credente. Per il primogenito maschio, che secondo la Legge di Mosè era proprietà di Dio, era prescritto il riscatto, stabilito nell’offerta di cinque sicli, da pagare ad un sacerdote in qualunque luogo. Ciò a perenne memoria del fatto che, al tempo dell’Esodo, Dio risparmiò i primogeniti degli ebrei (cf Es 13,11-16). Sappiamo che per questi due atti – la purificazione della madre e il riscatto del figlio – non era necessario andare al Tempio. Invece Maria e Giuseppe vogliono compiere tutto a Gerusalemme. In questo modo, attraverso le prescrizioni della Legge, l’avvenimento principale diventa la presentazione di Gesù al Tempio di Dio, che significa l’atto di offrire il Figlio al Padre che lo ha mandato (cf Lc 1,32.35).

2.         Cari fratelli e sorelle, in questa festa della Presentazione di Gesù al Tempio, anche la nostra Chiesa diocesana, con questa Veglia di preghiera, celebra la Giornata della Vita Consacrata. Si tratta di un’occasione significativa e importante, in primo luogo, per ringraziare il Signore del dono della vita consacrata; in secondo luogo, per far conoscere al popolo di Dio chi è totalmente consacrato a Dio. I consacrati, infatti, sono un segno eloquente della presenza di Dio per il mondo di oggi e una presenza operosa per tante persone che vivono nel bisogno spirituale e materiale. Questa Festa è soprattutto vostra, perché, come Gesù, fate memoria dell’offerta della vostra vita a Dio! Vostra, quindi, per ritornare ai giorni belli e generosi della scoperta della vostra vocazione, per riprendere lo slancio del primo amore quando il Signore Gesù Cristo ha riscaldato il vostro cuore, per stare con Lui, nel silenzio dell’adorazione che risveglia l’obbedienza della fede, la beatitudine dei poveri, la radicalità dell’amore. Vostra per prendere coraggio di fronte a tanti limiti che appesantiscono le vostre vite e le vostre congregazioni, lieti di vivere nella santa prospettiva dalla minorità e dalla debolezza dei piccoli. Vostra, per aiutarvi a guardare al futuro con speranza, stando alla larga dai profeti di sventura che proclamano il non senso della vita consacrata; piuttosto fate sempre tesoro di quello che scrisse San Cromazio di Aquileia: «Allontani da noi il Signore tale pericolo, affinché mai ci lasciamo appesantire dal sonno dell’infedeltà; ma ci conceda la sua grazia e la sua misericordia, perché possiamo vegliare sempre nella fedeltà a Lui. Infatti la nostra fedeltà può vegliare in Cristo» (Sermone 32, 4). Il Signore rinnovi in voi la risposta gioiosa al suo amore gratuito e fedele. Maria Santissima, la Donna consacrata, vi aiuti a vivere in pienezza questa vostra vocazione e missione nella Chiesa per la salvezza del mondo.