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XL Giornata nazionale per la Vita: “Il Vangelo della Vita, gioia per il mondo”

DIOCESI DI TRIESTE

Giornata Nazionale per la Vita

+ Giampaolo Crepaldi

Ospedale Burlo Garofolo, 4 febbraio 2018

 

Carissimi fratelli e sorelle,

1.         Con fede, celebriamo nella chiesa dell’Ospedale Burlo Garofolo, la 40a Giornata Nazionale per la Vita. Consentitemi di ringraziare di cuore la Commissione diocesana per la famiglia e la vita per aver organizzato questo momento diocesano. Un grazie particolare desidero partecipare a quanti – Responsabili, medici, infermieri, personale tecnico e amministrativi – in questo Ospedale cittadino, tutto dedito all’infanzia, si prodigano con la loro professionalità e il loro amore a far nascere la vita, a curarla ad, in fine, amarla con generosità e disinteresse. Papa Francesco scrisse che “L’amore dà sempre vita”. Quest’affermazione, ricca di pregnanti risonanze evangeliche, ci introduce nella celebrazione della Giornata della Vita 2018, incentrata sul tema “Il Vangelo della vita, gioia per il mondo”. La gioia che il Vangelo della vita può testimoniare al mondo, è dono di Dio e compito affidato all’uomo; dono di Dio in quanto legato alla stessa rivelazione cristiana, compito poiché esige l’esercizio della nostra responsabilità. San Paolo scrisse: «Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù», che si è fatto servo per amore (cf. Fil 2,5-6). Timore del Signore e servizio reso a Dio e ai fratelli come fece Gesù sono i poli di un’esistenza che diviene Vangelo della vita.

2.         Carissimi fratelli e sorelle, i Vescovi italiani, in occasione di questa Giornata, hanno inviato un denso e significativo Messaggio. Scrivono: “I segni di una cultura chiusa all’incontro, …, gridano nella ricerca esasperata di interessi personali o di parte, nelle aggressioni contro le donne, nell’indifferenza verso i poveri e i migranti, nelle violenze contro la vita dei bambini sin dal concepimento e degli anziani segnati da un’estrema fragilità. …solo una comunità dal respiro evangelico è capace di trasformare la realtà e guarire dal dramma dell’aborto e dell’eutanasia; una comunità che sa farsi “samaritana” chinandosi sulla storia umana lacerata, ferita, scoraggiata; una comunità che con il salmista riconosce: «Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena alla tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra» (Sal 16,11)”. Di questa vita il mondo di oggi, spesso senza riconoscerlo, ha enorme bisogno per cui si aspetta dai cristiani l’annuncio della buona notizia del Vangelo della Vita.

3.         Carissimi fratelli e sorelle, permettetemi di chiudere questa omelia con un ricordo speciale alla santa della vita: Madre Teresa di Calcutta. Tutta la sua vita fu dedicata ai derelitti, agli intoccabili, agli ultimi. Partendo dalla Casa d’accoglienza per i moribondi e dal Centro di speranza e di vita, dove furono accolti i bambini abbandonati, le opere di carità di Madre Teresa e delle sue consorelle si sono diffuse in tutto il mondo e hanno dato amore a migliaia di poveri. In suo ricordo, desidero proporvi un suo testo da cui traspare tutto il suo amore per la vita. «La vita è un’opportunità, coglila. La vita è bellezza, ammirala. La vita è beatitudine, assaporala. La vita è un sogno, fanne una realtà. La vita è una sfida, affrontala. La vita è un dovere, compilo. La vita è un gioco, giocalo. La vita è preziosa, abbine cura. La vita è una ricchezza, conservala. La vita è amore, godine. La vita è un mistero, scoprilo. La vita è una promessa, adempila. La vita è tristezza, superala. La vita è un inno, cantalo. La vita è una lotta, vivila. La vita è una gioia, gustala. La vita è una croce, abbracciala. La vita è un’avventura, rischiala. La vita è pace, costruiscila. La vita è felicità, meritala. La vita è vita, difendila». Alla Madonna, che di Cristo Via Verità e Vita, è stata la Madre, affidiamo i nostri propositi di bene.