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24 ore per il Signore

DIOCESI DI TRIESTE

24 ORE PER IL SIGNORE

+ Giampaolo Crepaldi

Parrocchia di San Giacomo, 9 marzo 2018

Carissimi fratelli e sorelle,

1.        “Se a volte la carità sembra spegnersi in tanti cuori, essa non lo è nel cuore di Dio! Egli ci dona sempre nuove occasioni affinché possiamo ricominciare ad amare”. Con queste parole, presenti nel messaggio per la Quaresima, il Santo Padre Francesco illustra l’iniziativa 24 ore per il Signore, che invita a celebrare il Sacramento della Riconciliazione in un contesto di adorazione eucaristica, ispirandosi alle parole di un versetto del Salmo 130: Presso di te è il perdono. A partire da questa Celebrazione eucaristica e per 24 ore in questa chiesa di San Giacomo, diversi gruppi si alterneranno per tutta la notte e la giornata seguente per stare alla presenza di Gesù eucaristico, mentre alcuni sacerdoti diocesani e religiosi si renderanno disponibili ad amministrare il Sacramento della Riconciliazione. Tutto questo assume un significato particolare perché stiamo vivendo il tempo della Quaresima: esso ci chiama alla conversione e alla penitenza e ci incoraggia all’esame di coscienza con l’umile ammissione delle colpe e la confessione dei peccati.

2.        Carissimi fratelli e sorelle, il brano del Vangelo di Marco che è stato proclamato ci informa circa la domanda di uno scriba a Gesù su qual è il più grande dei comandamenti. La risposta di Signore è la seguente: l’amore per Dio che deve prendere il cuore, l’anima, la mente dell’uomo e l’amore per il prossimo. Il nostro amore per Dio e per il prossimo suppone tuttavia un fatto precedente, senza il quale tutto risulterebbe incomprensibile: l’amore di Dio per noi. Qui si colloca l’origine e la misura del nostro amore. La nostra vita è amare Dio e unirci a Lui (cf. Dt 30,20), diventando per grazia ciò che Lui è per natura. Il nostro amore per Lui è la via per la nostra divinizzazione, perché uno diventa ciò che ama. Chi risponde a questo amore passa dalla morte alla vita, mentre chi non ama Dio e il prossimo rimane nella morte (cf. 1Gv 3,14). Dio è amore più forte della morte (cf. Ct 8,6). L’amore per l’uomo non è in alternativa a quello per Dio, ma scaturisce da esso come dalla sua sorgente. Si ama veramente il prossimo solo quando lo si aiuta a diventare se stesso, raggiungendo il fine per cui è stato creato, che è quello di amare Dio sopra ogni cosa e il prossimo come se stesso.

3.        Carissimi fratelli e sorelle, alla luce di questa verità, in queste 24 ore per il Signore siamo chiamati a verificare, con sincerità e fiducia, il nostro modo di amare. Infatti, molto del cosiddetto amore, che schiavizza sé e gli altri, è una contraffazione dell’amore autentico ed è egoismo. Quanta purificazione, quanta grazia di Dio occorrono invece affinché l’amore sia vero amore! Le 24 ore per il Signore diventano così un richiamo alla conversione di vita che ha il suo punto di partenza nell’esperienza dell’amore di Dio. Se con i nostri peccati fosse venuto meno l’amore per Dio e per il prossimo, noi possiamo confidare nell’amore divino che ci offre la possibilità di ricominciare. Ed è quello che in queste 24 ore vogliamo fare, rimanendo in adorazione di Gesù eucaristico, misura estrema del suo amore e possibilità mirabile di ricevere il suo perdono con il Sacramento della Riconciliazione confessando i nostri peccati, per ritrovare così la forza che ci permettere di avere lui come unico Signore per amarlo con tutte le nostre forze e per poterlo amare anche nei nostri fratelli. Alla Vergine Maria chiediamo la grazia di amare Dio e i fratelli e di aiutarci nel nostro cammino di conversione.

 

24 ore per il signore 2018