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10° Anniversario della Beatificazione di Don Francesco Bonifacio

DIOCESI DI TRIESTE

10° ANNIVERSARIO DELLA BEATIFICAZIONE DI

DON FRANCESCO BONIFACIO

Messaggio

+ Giampaolo Crepaldi

 

Carissimi fratelli e sorelle,

1.        Il prossimo 4 di ottobre ricorrerà la fausta circostanza dell’anniversario della beatificazione di don Francesco Bonifacio, avvenuta dieci anni fa nella Cattedrale di San Giusto. Quel giorno – memorabile per il suo significativo ecclesiale perché venivano riconosciute le virtù di un figlio della Chiesa tergestina, e per il suo significato storico e culturale perché il martirio di quel prete, buono e integerrimo, era avvenuto in un quadro di odio e di violenza – deve essere opportunamente tenuto a memoria dai cristiani per la vigorosa testimonianza di fede che offre e da tutti i cittadini di Trieste ammoniti a proseguire sempre la strada maestra della comprensione e della riconciliazione.

2.        La cerimonia di beatificazione fu uno degli eventi più significativi nel cammino storico della Chiesa di Trieste. In quella circostanza, il mio venerato predecessore Mons. Eugenio Ravignani, attorniato dai Vescovi delle vicine Diocesi slovene e croate, ebbe a dire parole illuminate: “Nel sangue dei martiri le nostre Chiese sono unite nella testimonianza dell’unica fede, nel vincolo santo della carità e si abbracciano nella pace”. In queste parole è racchiuso il miracolo del Beato don Francesco Bonifacio: il richiamo all’unità nella fede, nella carità e nella pace. L’Arcivescovo Angelo Amato, che presiedette il rito su mandato del Santo Padre Benedetto XVI, nella sua omelia mise in luce che “in un tempo di forte conflittualità e di una e propria persecuzione egli seppe essere il testimone della carità evangelica”. Le considerazioni di Mons. Amato si sono rivolte poi all’attualità, constatando che, anche al giorno d’oggi, “c’è spesso una persecuzione anticristiana sotterranea, fatta di decisione di stravolgimenti di fatti e di parole, di offese, di promulgazioni di leggi inique”. E concludeva con questo invito: “Oggi la nostra società richiede dai sacerdoti e da tutti i fedeli il coraggio di vivere e di proclamare il Vangelo nella sua integrità”. Come fece il Beato don Francesco Bonifacio.

3.        In questo 10° anniversario della beatificazione di don Francesco Bonifacio siamo invitati tutti a risvegliare in noi la vocazione alla santità cristiana, vivendo e proclamando il Vangelo nella sua integrità. È questo un invito che riguarda tutti: in primo luogo noi sacerdoti che, sull’esempio del Beato don Bonifacio, dobbiamo conformare la nostra vita a Cristo buon Pastore, vivendo tra la gente e per la gente con il cuore stesso di Gesù; anche i religiosi e le religiose hanno motivo per far tesoro della preziosa lezione di vita del Beato: il dono della sua vita fino al martirio, infatti, è paradigma, altissimo e significativo, di ogni consacrazione a Dio in povertà, castità e obbedienza; ma anche i fedeli laici sono chiamati ad imitare la vita del Beato don Francesco, soprattutto al giorno d’oggi quando, in un quadro sociale e culturale segnato da un secolarismo distruttivo dell’identità cristiana, c’è l’urgente necessità di un surplus di carità che affermi una verità decisiva per il bene presente e futuro dell’umanità: una società senza Dio è una società contro l’uomo.

4.        Come ai tempi del Beato don Francesco, anche la nostra società secolarizzata e relativista vorrebbe vivere senza Dio. Come allora, anche ora gli esiti sono tragici. Il Beato don Francesco, con la sua vita e il suo martirio, continua ad essere per tutti noi cristiani un richiamo esigente ad essere testimoni della necessità di dare a Dio il primo posto nella nostra vita personale e nella nostra società. In questa impegnativa prospettiva, spirituale e teologica, sono ad incoraggiare l’Azione Cattolica Diocesana a continuare a tenere viva nella nostra realtà ecclesiale e culturale la memoria del beato don Francesco Bonifacio.

5.        Carissimi fratelli e sorelle, in vista del 10° anniversario della beatificazione di don Francesco Bonifacio ho costituito un Comitato che ringrazio per il lavoro svolto e per le proposte celebrative che sono ora a indicare a tutta la Chiesa di Trieste.

  • In primo luogo, desidero ricordare che il prossimo 14 di ottobre, in Cattedrale di San Giusto, si terrà alle ore 19.00 una solenne concelebrazione in ricordo della beatificazione. All’evento sono invitati i sacerdoti, i religiosi e religiose, i Consigli diocesani e parrocchiali, le Commissioni diocesane e i fedeli laici. Per l’occasione dispongo che siano sospese tutte le celebrazioni liturgiche del pomeriggio. Dovrà essere questo un momento di gratitudine al Signore per averci dato, come grazia particolare e speciale, il dono del Beato don Francesco Bonifacio.
  • In secondo luogo, ricordo che in vista dell’evento sono state raccolte le catechesi del Beato don Bonifacio sul sacramento della confessione. Nella lettura e riflessione di queste catechesi sul sacramento della Riconciliazione del nostro Beato, traspare l’importanza di accostarsi a questo sacramento con la confidenza dei figli che desiderano essere come il Padre li vuole, impegnati a vivere in quella tensione di santità per “contagiar” di santità la realtà sociale, culturale, ecclesiale in cui il Signore li ha posti. Papa Francesco ha ricordato ai giovani che “senza testimonianza la Chiesa è soltanto fumo” (11 agosto 2018), ma il coraggio e la forza per la testimonianza giungono non solo dalla volontà, ma soprattutto dalla efficace incorporazione a Cristo, data dal Battesimo e riaffermata proprio dal sacramento della Riconciliazione.
  • In terzo luogo, ricordo che l’anniversario della beatificazione di don Francesco Bonifacio sarà ricordato con alcune significative iniziative di carattere culturale. Segnalo soprattutto il concerto che si terrà in Cattedrale sul tema “Oratorio Beati Franciscii” il 25 ottobre. Vi è poi da segnalare che l’11 settembre, nel ricordo del martirio di don Bonifacio, vi sarà al Tempio mariano di Monte Grisa un pomeriggio di spiritualità con l’animazione dei giovani.
  • Per ultimo, desidero segnalare che il prossimo 27 ottobre, sabato, si terrà il pellegrinaggio diocesano sui luoghi del Beato. Sarà anche questa una buona occasione per tenere viva la memoria del martirio di don Bonifacio, per confermare impegni e propositi spirituale di bene personale ed ecclesiale e per chiedere al Beato, con fiduciosa preghiera, il dono della riconciliazione e della pace.

6.        Carissimi fratelli e sorelle, l’elemento che unifica e valorizza il martirio del Beato don Bonifacio è il seguente: la sua fede cristiana, per la quale offrì la sua esistenza, fede considerata come un dono inestimabile, un dono di grazia divina e di salvezza umana. In questa ottica, il Beato don Bonifacio ci impegna verso una vita di santità personale. La vocazione delle vocazioni del cristiano è la vocazione alla santità. Tutta la storia della Chiesa è lì a testimoniarci che le grandi stagioni di rinnovamento ecclesiale sono state animate dai santi, come il martire don Francesco Bonifacio, che versò il loro sangue prezioso per salvaguardare anche per noi il dono della fede cristiana. Eccoci chiamati a custodire e, insieme, a coltivare la ricca eredità del Beato don Bonifacio. Tutti affido a Maria, Regina dei martiri, e tutti benedico.

 

Trieste, 28 agosto 2018, memoria liturgica di Sant’Agostino