Notte Natale

Solennità del Natale del Signore – Messa della Notte

DIOCESI DI TRIESTE

SANTO NATALE: MESSA DELLA NOTTE

+ Giampaolo Crepaldi
Cattedrale di San Giusto, 25 dicembre 2019

 

Carissimi fratelli e sorelle,

1.           «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un Salvatore»: con queste parole l’angelo annuncia ai pastori di Betlemme la nascita del Salvatore. In questa Santa Notte, esse raggiungono anche noi con il loro messaggio di salvezza, sanando le nostre dolorose “notti spirituali” che vengono rischiarate con la luce della presenza di Dio in mezzo a noi. Gesù nasce per essere il Salvatore nostro, nasce per riversare sulle miserie della nostra umanità ferita da mille peccati la pienezza del suo amore misericordioso. Non siamo più soli, “poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio”. Ammirando anche il più disadorno dei presepi, non si può non provare un forte sentimento di stupore: Dio si è abbassato per amore nostro fino a prendere la nostra carne mortale per salvarci. Questo è il mistero d’amore che ci annuncia il Natale: Dio è con noi per riempire la nostra vita, spesso ferita e spaesata, con la grazia della sua salvezza.

2.           Carissimi fratelli e sorelle, la venuta del Signore Gesù in mezzo a noi deve essere fonte di gioia. Questo suo essere con noi deve aiutarci a vivere di Lui, in Lui, come Lui. San Giovanni XXIII pregava così: “O Verbo eterno del Padre, Figlio di Dio e di Maria, rinnova anche oggi, nel segreto delle anime, il mirabile prodigio della tua nascita” (Messaggio natalizio del 1962). Cristo, che è nato per noi, deve ora nascere in noi, formarsi in noi (cf. Gal 4,19), abitare nei nostri cuori (cf. Ef 3,17). Il Natale è un invito pressante a raggiungere nella nostra vita la statura morale e spirituale di Cristo, consapevoli che la nostra vita è in Gesù, è dimorare in Lui. La nostra mèta è quella di assimilarci al Verbo che si è fatto uomo, ed essere come lui generati da Dio (cf. Gv 1,13), cioè possessori della vita divina; una vita preziosa, capace di sottrarci alla tirannia della morte e di porci al riparo dagli insulti del male (cf. Gv 3,16).  Buon Natale a tutti!