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Venerdì santo | Via Crucis

DIOCESI DI TRIESTE

VIA CRUCIS

✠ Giampaolo Crepaldi

Trieste, Cattedrale di San Giusto, 2 aprile 2021

 

Signore Crocifisso, siamo qui in ginocchio a contemplare e a pregare la tua santa Croce, consapevoli che chi la possiede, possiede un tesoro (cf. Sant’Andrea di Creta Omelia X per l’Esaltazione della Croce: PG 97, 1020). Lì ti sei umiliato, prendendo la condizione di servo, obbedendo fino alla morte e alla morte di croce (cf. Fil 2,8). Lì ci hai rivelato il mistero consolante dell’amore del Padre tuo che ha tanto amato il mondo da donare Te, suo Figlio Unigenito, perché noi uomini fossimo redenti (cf. Gv 3,16). Lì ci hai salvati: la tua Croce, da strumento di supplizio, è diventata sorgente di vita, di perdono, di misericordia, segno di riconciliazione e di pace. Per essere guariti dal peccato e liberati dal male dobbiamo guardare te crocifisso! (cf. Sant’Agostino, Tract. in Johan., XII,11).

Signore Crocifisso, aiutaci a elevare con fierezza la tua Croce affinché il mondo possa vedere fin dove è arrivato il tuo amore. È questo mistero dell’universalità del tuo amore per tutti coloro che soffrono nel cuore o nel corpo, che ci dona la forza di alzare gli occhi verso la tua Croce per trovarvi la sorgente della vita, la sorgente della salvezza. Solo tu ci rendi liberi per amare come Tu ci ami e per costruire un mondo riconciliato. Sulla tua Croce, hai preso su di te il peso di tutte le sofferenze, le ingiustizie, le umiliazioni e le discriminazioni subite nel mondo da innumerevoli uomini e donne.

Signore Crocifisso, accogliendo la tua Croce, veniamo immersi in una sorgente viva in cui la nostra fede può ritrovare nuovo vigore e la Chiesa fortificarsi. Essa è la sintesi della nostra fede, perché ci dice che nel mondo c’è un amore più forte della morte, più forte delle nostre debolezze e dei nostri peccati, più forte del male che ci minaccia. Aiuta la tua Chiesa a proclamare questo messaggio ed a invitare gli uomini ad accoglierlo mediante un’autentica conversione del cuore. Al seguito dei martiri della nostra Chiesa diocesana, da San Giusto fino al Beato don Francesco Bonifacio, fa che lo spirito di fede e di carità, che ha animato tanti cristiani di Trieste nel corso dei secoli, sia ancora la nostra fierezza e il nostro impegno!

Signore Crocifisso, guarda con amore ai giovani della nostra Chiesa e della nostra Città. Posa il tuo sguardo su ciascuno di loro e chiamali ad una vita piena di senso. Aiutali a non avere paura di dire alla tua chiamata; di rispondete generosamente, perché Tu solo puoi appagare le aspirazioni più profonde del loro cuore. Aiuta coloro che sono chiamati al matrimonio a scoprire la bellezza di un amore vero e profondo, vissuto come dono reciproco e fedele. Aiuta coloro che chiami a seguirti nella vocazione sacerdotale o religiosa a intravedere il mondo di felicità che vi è nel donarsi totalmente nel servizio a Dio e agli uomini. Aiuta i ragazzi e le ragazze a essere pronti nel servizio ai fratelli e sorelle che si trovano nel bisogno e nella povertà: il servizio apre il cuore e rende bello e buono il mondo.

Signore Crocifisso, nell’ora inquieta dello smarrimento e dell’incertezza che stiamo vivendo a causa della pandemia in corso, che pesa minacciosa sulla vita dei bambini e degli anziani, degli operai e degli imprenditori, delle famiglie e delle aggregazioni sociali e culturali, dell’uomo della strada e del politico, fa risuonare la parola che un giorno dicesti a Pietro: “Uomo di poca fede, perché vuoi dubitare?”. In quest’ora di sofferenza e di sventura, con il peso insopportabile della morte di tanti nostri cari, ripeti anche a noi le parole che dicesti alle sorelle di Lazzaro che aprirono il loro cuore alla fiducia nel tuo intervento di risurrezione. Nell’ora in cui il male pare soverchiare le nostre fragili e spaesate esistenze donaci l’implorata sicurezza e garantiscici quella parola che dicesti agli apostoli nell’imminenza della tua passione: “Abbiate fiducia, io ho vinto il mondo”. Signore Crocifisso, Tu sei “la Via, la Verità e la Vita”, Tu rendi sicuro il nostro camminare, perché “tu sei con noi tutti i giorni sino alla fine del mondo!”. Amen!

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I commenti che accompagnano le stazioni della Via Crucis sono stati composti dai ragazzi e dalle ragazze dell’Azione Cattolica diocesana.  Ogni stazione poi è caratterizzata da alcuni estratti di una riflessione sul Venerdì Santo del Beato don Francesco Bonifacio, da lui scritta per la Settimana Santa del 1946, l’ultima prima del suo martirio.

Libretto Via Crucis (in pdf)

Le offerte raccolte durante la Via Crucis cittadina di quest’anno saranno interamente devolute a favore del progetto Caritas “Emergenza Migranti Sud-Est Europa” nel contesto della rotta balcanica. In particolare per alcuni centri di accoglienza in Bosnia-Erzegovina riservati a famiglie con bambini e ai minori non accompagnati. In questi campi con famiglie e minori i volontari hanno istituito dei cosiddetti “social corner” che non sono altro che spazi dove poter incontrare le persone ospitate e i bambini con la scusa di un tè da bere assieme che diventa appunto occasione di incontro e di dialogo. In questi social corner sono stati attivati alcuni servizi volti all’elaborazione del trauma tra cui: supporto psicologico, ascolto, gioco, laboratori educativi, scolarizzazione, aiuto alle madri per un futuro inserimento lavorativo, corsi di lingue.

Le offerte saranno raccolte al termine della celebrazione e tramite bonifico bancario alle seguenti coordinate:

IBAN: IT 96 M 05018 02200 0000 11700689
intestato a: AZIONE CATTOLICA TRIESTE
causale: COLLETTA VIA CRUCIS 2021