Beata Maria Teresa Ledòchowska, vergine

religiosa fondatrice

* Loosdorf, Austria, 29 aprile 1863

† Roma, 6 luglio 1922

Memoria: 6 luglio (obbligatoria per la Diocesi di Trieste dal 7 agosto 1982)

Già dama dei granduchi di Toscana dal 1885 al 1891, nel 1894 fondò a Salisburgo il Sodalizio di San Pietro Claver per le missioni africane, oggi Suore Missionarie di San Pietro Claver. Direttrice generale del Sodalizio (1894), religiosa professa perpetua dal 1897. Fu beatificata da Paolo VI il 19 ottobre 1975. Le sue spoglie riposano nella cappella della casa generalizia a Roma.

Nata in Austria da una nobile e religiosissima famiglia polacca, già colta scrittrice oltre che impeccabile dama di corte, a partire al 1888 Maria Teresa Ledòchowska rimase sempre più coinvolta nel movimento antischiavista promosso dal cardinal Lavigerie.

Dapprima derisa come “matta delle missioni, ma destinata a passare alla storia come “mamma dell’Africa”, nel suo intenso peregrinare in tutta Europa, alla ricerca di aiuti e allo scopo di sensibilizzare le coscienze sull’evangelizzazione di quel continente, fu varie volte a Trieste. Nel settembre del 1894 vi incontrò un sacerdote assai zelante, don Ugo Mioni, che rimarrà per sempre un suo grande amico, divenendo membro esterno del Sodalizio di San Pietro Claver, fondato nello stesso anno dalla Ledòchowska. La beata tornò a Trieste nella tarda primavera del 1895, tappa intermedia tra Vienna e Padova, stabilendo nuovi contatti, incontrando sacerdoti e conquistando alla sua causa nuovi soci esterni. Di nuovo vi fu nel novembre 1901, sempre ospite di don Mioni, con l’aiuto del quale aprì la filiale triestina del Sodalizio. I continui strapazzi e un forte raffreddore la costrinsero però a letto, dove rimase fino al 13 dicembre, dopo che il medico le aveva diagnosticato una grave malattia polmonare. Negli anni seguenti tornò varie volte in città, in visita alle sue suore.