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20 mar | Mons. Henryk Hoser alla Cattedra di San Giusto

Gesù Cristo nostra Riconciliazione

Cattedra di San Giusto

Quaresima 2019

Medjugorje: il più grande confessionale del mondo
S.E. Mons. Henryk Hoser

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Mercoledì 20 marzo 2019
ore 20.30
Cattedrale di San Giusto martire – Trieste

Il secondo incontro della Cattedra di San Giusto è in programma per mercoledì 20 marzo, alle ore 20.30, presso la Cattedrale di San Giusto martire in Trieste.

L’incontro avrà come ospite S.E. Mons. Henryk Hoser, Arcivescovo, Visitatore Apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje.

Mons. Hoser svolge da quasi un anno questo ministero pastorale, a lui affidato da Papa Francesco con l’intento di assicurare l’accompagnamento spirituale delle migliaia di fedeli che arrivano a Medjugorje da ogni parte del mondo. Questo mandato lo svoge in continuità con la precedente missione di inviato speciale della Santa Sede per la parrocchia di Medjugorje, che ha svolto dall’11 febbraio 2017.

Mons. Hoser offrirà la sua riflessione sul tema “Medjugorje: il più grande confessionale del mondo“.

 

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Mons. Henryk Hoser, che sarà presente alla Cattedra di San Giusto mercoledì 20 marzo alle ore 20.30, è nato a Varsavia il 27 novembre 1942. Laureatosi in medicina, ha seguito il suo percorso vocazionale nella Società dell’Apostolato cattolico fino al Presbiterato, svolgendo poi il suo Ministero come missionario in Ruanda e Zaire. Il 22 gennaio 2005 papa Giovanni Paolo II lo ha nominato arcivescovo titolare di Tepelta e segretario aggiunto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli e presidente delle Pontificie Opere Missionarie. Il 24 maggio 2008 papa Benedetto XVI lo ha nominato arcivescovo, titolo personale, della diocesi di Warszawa-Praga.
Papa Francesco, con l’intento di assicurare l’accompagnamento spirituale delle migliaia di fedeli che arrivano a Medjugorje da ogni parte del mondo, il 31 maggio2018, ha nominato monsignor Henryk Hoser, arcivescovo emerito di Warszawa-Praga in Polonia, quale «visitatore apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje, a tempo indeterminato e ad nutum Sanctae Sedis», cioè a disposizione della Santa Sede.
«Si tratta – informa il comunicato della Sala Stampa vaticana – di un incarico esclusivamente pastorale, in continuità con la missione di inviato speciale della Santa Sede per la parrocchia di Medjugorje, affidata a monsignor Hoser l’11 febbraio 2017 e da lui conclusa nei mesi scorsi».
«La missione del visitatore apostolico – conclude il comunicato – ha la finalità di assicurare un accompagnamento stabile e continuo della comunità parrocchiale di Medjugorje e dei fedeli che vi si recano in pellegrinaggio, le cui esigenze richiedono una peculiare attenzione».
Il direttore della Sala Stampa vaticana Greg Burke ha sottolineato il «carattere pastorale, non dottrinale» della missione di Hoser e la decisione odierna dunque «non entra nelle questioni dottrinali» relative alla veridicità delle apparizioni mariane di Medjugorje. La nomina rappresenta dunque «non la conclusione» della vicenda Medjugorje, «ma il passo successivo» alla prima missione dello stesso Hoser. Il presule, inoltre, «avrà residenza a Medjugorje, per collaborare di più con il vescovo e i francescani locali».