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Convegno diocesano dei Catechisti


DIOCESI DI TRIESTE


Convegno diocesano dei Catechisti


✠ Enrico Trevisi


Seminario vescovile, 7 febbraio 2026



Noi abbiamo la mappa del tesoro. Seminiamo con abbondanza la Parola, perché ogni sua pagina è una traccia preziosa. Fino al rasentare l’accusa dello spreco: con fiducia spargiamo la Parola. Ovunque. Con fantasia e furbizia. E affidiamo tutto al tempo, alla pazienza di Dio, alla libertà di ciascuno.
Se tanti nella vita rischiano di perdersi, di cercare invano e restare delusi, noi abbiamo la mappa. Certo occorre personalmente e con intelligenza e passione mettersi alla ricerca, faticare nel cammino e nel superare gli ostacoli e le distrazioni… (che sono i peccati nostri e del mondo, i condizionamenti, le nostre personali paure, gli inganni del Menzognero, ecc.).
Abbiamo la mappa. Il tesoro è la nostra vita piena, nella gioia, in una comunione che fa vibrare il mondo intero in una danza, in una musica che tutto unisce. La vita piena è la ragione per la quale Dio ci ha creati (non una vita da surrogati, non una vita mediocre). Ma occorre arrivarci nella libertà del proprio cammino, non per costrizione. Ma occorre una mappa… altrimenti siamo naufraghi senza punti di riferimento, persi nella giungla delle parole contraddittorie, dei social che distraggono e confondono.

Anzitutto la Parola di Dio, e per i ragazzi pur con qualche cenno alla storia della salvezza, siano i Vangeli il punto di riferimento che devono imparare ad amare. Insegnate a venerare la Parola di Dio, a baciare il Vangelo. Siate testimoni che questa Parola è viva. Ci parla ora.

Lo sguardo sempre su Gesù, il Cristo, il Figlio di Dio. In ogni occasione insegnate a domandarsi: e al mio posto Gesù cosa farebbe? È Gesù che ci rivela la bellezza della nostra umanità (secondo il disegno del Creatore) e anche chi è Dio, il vero volto di Dio, la sua infinita Misericordia, il suo desiderio di essere in comunione con ciascuno di noi.

La presenza dello Spirito in noi. Per il Battesimo siamo figli di Dio: è incancellabile la sua presenza in noi. Per sempre saremo accompagnati da Lui, fortificati nelle prove, e consolati nelle cadute, e riconciliati con l’amore del Padre, e abilitati ad una missione che ci rende unici agli occhi del Padre, testimoni di Gesù che tanto ci ha amato fino dare la sua vita.

L’Eucarestia e tutti i Sacramenti sono l’occasione per dissetarci alla fonte inesauribile della Grazia di Dio. Assetati di lui, abbiamo accesso alla sorgente. Affamati di cibo vero e gustoso, Lui si dà a noi e ci assimila a sé: sfamati dal Corpo di Cristo diventiamo la Chiesa-Corpo di Cristo. E anche quando siamo deboli e ci sentiamo falliti, Lui è pronto a riconciliarci e a rimetterci in piedi: ecco la grazia del Sacramento della riconciliazione.

Non da soli, ma insieme: ecco la Chiesa. Una famiglia di famiglie nella quale ci aiutiamo per una missione grande ed esaltante: vivere nell’amore di Dio, gustare fin da adesso, in attesa della pienezza in Paradiso, la possibilità di vivere da fratelli amati dal Signore. E se c’è da fare una preferenza, è per i piccoli, per i poveri, per chi soffre, per chi ha bisogno di essere aiutato.
Ricordando che anche noi siamo stati piccoli e bisognosi di cura… e che anche ora siamo i destinatari delle tante attenzioni che l’amore di Dio ci riserva.