Dal sagrato della chiesa di Sant’Antonio Nuovo alla chiesa serbo ortodossa di San Spiridione, le Chiese cristiane di Trieste hanno camminato insieme in preghiera per la custodia del Creato.
L’incontro, svoltosi mercoledì sera nell’ambito del Tempo del Creato, ha riunito pastori e fedeli in un momento di riflessione sulla responsabilità condivisa verso l’ambiente e la vita.
L’acqua, fonte di vita, simbolo di purificazione e segno battesimale, ha rappresentato il tema centrale della preghiera e degli interventi.
Alla celebrazione hanno preso parte i vescovi Enrico Trevisi, Andrej Ćilerdžić e Athenagoras Fasiolo, che hanno richiamato l’importanza di unire fede, fraternità e impegno ecologico.
Mons. Trevisi ha posto al centro della sua riflessione la bellezza del progetto di Dio, che si manifesta nella natura e nell’essere umano rinnovato dallo Spirito, invitando i credenti a riscoprire il proprio posto all’interno del Creato. Il Vescovo ha inoltre sottolineato come la crisi ambientale sia anche una crisi dell’uomo, resa evidente dal deterioramento della terra, dalla distruzione degli ecosistemi e dallo sfruttamento delle risorse.
Il vescovo Andrej Ćilerdžić ha ricordato che «l’amore per il Creato e l’amore per Dio non possono mai essere separati, ma possono essere realizzati solo insieme». Custodire il Creato significa quindi impegnarsi per la pace e la giustizia, assumendo una responsabilità ambientale a livello personale, locale e globale.
Il cammino tra le due chiese è stato un segno concreto di comunione tra le confessioni cristiane e della volontà di affrontare insieme le sfide del nostro tempo.