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Mons. Redaelli nominato Segretario del Dicastero per il Clero


Appena appresa la notizia che il Santo Padre Leone XIV ha nominato l’Arcivescovo di Gorizia Mons. Carlo Roberto Maria Redaelli come Segretario del Dicastero per il Clero della Santa Sede e, contemporaneamente, Amministratore apostolico dell'Arcidiocesi di Gorizia, il Vescovo di Trieste ha telefonato a mons. Redaelli sia per congratularsi che per assicurare la preghiera per il suo nuovo e delicato incarico.
Il Vescovo Trevisi chiede a tutti di accompagnare mons. Redaelli - che per tanti anni è stato nostro Metropolita - con una preghiera riconoscente.


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La Sala Stampa della Santa Sede ha annunciato che il Santo Padre Leone XIV ha nominato oggi, giovedì 22 gennaio 2026, l’Arcivescovo mons. Carlo Roberto Maria Redaelli Segretario del Dicastero per il Clero della Santa Sede. In attesa della nomina del Successore alla Sede metropolitana di Gorizia, mons. Redaelli è stato nominato Amministratore Apostolico dell’Arcidiocesi.
Link al messaggio dell'Arcivescovo alla Diocesi di Gorizia


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La lettera del Patriarca Moraglia e degli altri Vescovi della Conferenza Episcopale Triveneto

Il Patriarca di Venezia Francesco Moraglia, Presidente della Conferenza Episcopale Triveneto, ha appena inviato - anche a nome di tutti gli Arcivescovi e Vescovi di questa Regione Ecclesiastica – una lettera di saluto, felicitazioni e ringraziamento all’Arcivescovo Carlo Roberto Maria Redaelli, da oggi Amministratore Apostolico della Diocesi di Gorizia, in occasione della sua avvenuta nomina a Segretario del Dicastero per il Clero.

Nella lettera all’Arcivescovo Redaelli il Patriarca Moraglia esprime “vive felicitazioni per l’incarico di Segretario del Dicastero per il Clero che il Santo Padre Le ha affidato dimostrando fiducia nella Sua persona e attenzione alla nostra Regione Ecclesiastica. Dal 2012 ad oggi questa Conferenza Episcopale ha potuto contare su di Lei: riceva il nostro ringraziamento per la Sua apprezzata opera mentre Le confermo stima ed amicizia. Accompagniamo il Suo nuovo servizio alla Chiesa universale con la preghiera. Con affetto collegiale porgo, unito ai Confratelli Vescovi, un cordiale saluto nel Signore”.