§ 1. L'Ufficio per la Pastorale della Salute e delle Persone Anziane, in collaborazione con gli altri Uffici di Curia, le comunità cristiane, le associazioni ecclesiali, le istituzioni sanitarie cattoliche e le cappellanie ospedaliere, opera in risposta al mandato missionario di Gesù: «prendetevi cura dei malati» (Mt 10,8). Questa cura si esprime attraverso il coordinamento del servizio religioso negli ospedali e nelle RSA, la sensibilizzazione delle comunità al mondo della sofferenza con la Giornata Mondiale del Malato, gli incontri di formazione per ministri straordinari della comunione, degli operatori sanitari e dei volontari operanti nel mondo della sofferenza.
§ 2. Considerando che gli anziani sono parte integrante della comunità, l'Ufficio ha anche come scopo la valorizzazione delle capacità di coloro che, pur avendo terminato l'attività lavorativa, sono in grado e desiderosi di mettere le loro competenze e le loro energie al servizio della comunità. L'anziano, ancor più quando ammalato o non autosufficiente, può essere sorgente di bene per la comunità, esempio di pazienza, di fede, di abbandono a Dio nella speranza e richiamo continuo alla presenza di Cristo.
§ 3. Il Direttore dell'Ufficio è nominato per un quinquennio e può essere confermato per ulteriori mandati.
§ 4. Nello svolgimento delle proprie competenze l'Ufficio si avvale della collaborazione della Commissione per la Pastorale della Salute e delle Persone Anziane, i cui membri sono nominati dal Vescovo.
(art. 41 dello Statuto della Curia diocesana)