DIOCESI DI TRIESTE
Solennità dell'Assunta, a Muggia Vecchia
✠ Enrico Trevisi
Santuario di Santa Maria Assunta a Muggia Vecchia, 15 Agosto 2026
Cari fratelli e sorelle,
C’è qualcosa di questo mondo precario che ha posto nell’eterno di Dio: Maria.
In Lei noi vediamo che l’umanità, redenta da Cristo, ha uno spazio nell’eterno, in Dio.
Se nel mondo impazza il fuoco dell’odio, se in questa estate rovente gli incendi distruggono i boschi e inceneriscono le montagne, se le fiamme delle guerre mietono vittime e distruggono le città noi siamo qui a professare la nostra fede. In Maria noi vediamo il fuoco dell’amore di Dio che associa a sé la sua creatura. Nel Paradiso c’è posto per la creatura umana. Lo stupore e la meraviglia con cui Maria aveva cantato la sua fede nel Magnificat (L’anima mia magnifica il Signore e il mio Spirito esulta in Dio mio salvatore) diventa ora lo stupore perché Dio si china su questa nostra umanità ferita da tanto male e la raccoglie e la porta presso di sé, dentro il mistero dell’amore puro e infinito, il Paradiso.
Scegliamo di essere con Maria discepoli di Gesù.
Scegliamo di essere con Maria fin da adesso, in questo mondo incendiato dal male, segno che vince il fuoco dell’amore che spegne le divisioni che affliggono le coppie e le famiglie per farne una chiesa domestica, che spegne le guerre e riconcilia i popoli, che si assume la responsabilità di nuovi stili di vita più conformi al rispetto dell’ambiente, della creazione.
Scegliamo di essere - in questo lembo di terra che per decenni è stato segno di un confine che generava risentimento e sofferenza – la frontiera, l’avamposto di un popolo che sceglie la fraternità e la pace.
Scegliamo di essere alla scuola di Maria in questo antico Santuario crocevia di pellegrini che testimoniavano l’apertura al mistero di Dio, che ci precede, che ci aspetta, che ci accompagna in ogni nostro giorno.
Scegliamo di essere un’avanguardia: rispetto a chi ancora è dentro le vampe del fuoco che dilania i popoli in guerra noi siamo i testimoni che Maria ci indica la via: è Dio che abbatte i potenti dai troni e innalza gli umili. Noi stiamo con il Vangelo, non con le fiamme dell’odio e dell’individualismo. Anche quando siamo minoranza, anche quando siamo incompresi, anche quando ci sentiamo falliti noi scegliamo il Vangelo, autentica scuola di vita e di pace.
Maria è primizia, avanguardia del popolo di Dio che sulla terra segna l’inizio del Regno di giustizia e di pace. E noi con Lei siamo incamminati per divenire il sale della terra, la luce del mondo, il lievito di fraternità dentro una società triste, godereccia, individualista e violenta.
Per questo mondo Maria ha dato suo Figlio, Gesù, il Salvatore del mondo. Per questo mondo noi, per il battesimo, siamo chiamati a vivere le vertigini dell’amore di Dio dentro la responsabilità dell’amore del prossimo, anche quando questo prossimo è ferito, peccatore, fallito.
Ora, mentre contempliamo Maria nella gloria di Dio, come pellegrini verso il Santuario celeste ma araldi coraggiosi nel vivere il Vangelo nell’oggi di questa storia benedetta da Dio, ci mettiamo sotto la sua protezione. La invochiamo da questo antico Santuario. Lo facciamo con una preghiera che mi è stata inviata da un amico, che dice così:
Lode a Te, Donna vestita di sole,
sollecita a ciò che Dio vuole,
Maria, a gran cose chiamata,
Vergine Santa e Immacolata!
Seguendo il Divino Consiglio,
di Dio concepisti il Figlio,
di Grazia fontana vivace
con Lui Tu ci doni la pace.
Richiamaci a star sempre attenti,
che non ci sorprendan gli eventi,
proteggici Tu da ogni male,
ottienici la Gioia Finale!
Conservaci fedeli al santo Vangelo
e ti raggiungeremo tutti in cielo,
e del tuo Amore faremo memoria,
unendoti al Tuo Figlio nella lode e la gloria!
AMEN!