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Trasferimenti


DIOCESI DI TRIESTE


Trasferimenti


Trieste, 2 maggio 2026



Essere al servizio della Chiesa è nell’identità di ogni prete. Al servizio di comunità concrete e di incarichi delicati e particolari. Come presbiteri si è chiamati ad un servizio che talvolta è davvero impegnativo e coinvolgente: e pertanto sappiamo che alcuni cambi di parrocchia e ministero sono dolorosi. Nel tempo si sono creati legami belli; ci si affeziona alle persone; si entra nelle fibre della comunità. Talvolta invece il trasferimento di ministero porta a una possibile rigenerazione sia per il prete che per le comunità perché inevitabilmente nessuno va bene a tutti; perché il rimettersi in gioco è una possibilità di crescita sia per le comunità che per i preti. Spesso le due dimensioni si intrecciano. Certamente per la Chiesa nel suo insieme alcuni trasferimenti sono indispensabili e questi innescano altri cambi, altri spostamenti.

È indispensabile una condizione, una sola: che tutti (presbiteri e laici) ci si renda docili a scoprire che Dio ci accompagna sempre (anche quando il futuro incerto ci fa un po’ tremare e scomodare), che Dio ci chiede di edificare con passione a partire da quanto di bello già è stato seminato e fatto crescere.

Quest’unica condizione chiede coraggio ma anche umiltà, chiede capacità di ascolto ma anche la gioia del rimettersi tutti al servizio della comunità, disponibili anche a introdurre qualche piccola novità (che anzitutto sta nell’originalità di ogni persona). È bello pensare che tali novità provengono dallo Spirito, come via da seguire perché il Vangelo risuoni sempre fresco, vivo, attuale.

Grazie a tutti i sacerdoti e a tutte le comunità. Sia lo Spirito Santo a sorreggerci nelle inevitabili fatiche che ci saranno, ma soprattutto nella gratitudine per il bene vissuto negli anni al servizio della propria comunità e grati che ancora il Signore si prende cura della nostra Chiesa, di ogni singola parrocchia.

In questi cambiamenti c’è anche l’apertura alle altre Chiese: don Faustin Kalala Cimanga terminati i suoi anni di servizio a Trieste tornerà nella sua Chiesa in Congo. Mentre don Fulvio Marchesin partirà per l’Equador. È come un invito a non guardare solo alle nostre necessità ma ad essere aperti al mondo intero, in una reciprocità di doni e di scambi.

Un grazie particolare a don Marino Trevisini: lascia l’incarico di parroco della Cattedrale ma continua nel preziosissimo servizio di Vicario Generale e nel delicato ministero di esorcista.

I trasferimenti avverranno un po’ alla volta, secondo le esigenze di ciascuna comunità e le possibilità di ogni presbitero. A tutti la mia gratitudine sincera.


Don Fabio Visintin, parroco della Cattedrale S. Giusto
Don Francesco Pesce, parroco della parrocchia Beata Vergine delle Grazie
Don Antonio Greco, parroco nella parrocchia Beata Vergine del Soccorso (S. Antonio vecchio)
Don Andrea Mosca, Vicario Giudiziale e parroco nella parrocchia S. Bartolomeo Ap. – Barcola e SS Eufemia e Tecla – Grignano
Don Luis Okulik, parroco nella parrocchia SS. Ermacora e Fortunato – Roiano
Don Alex Cogliati, parroco nella parrocchia Immacolato Cuore di Maria
Don Andrea Destradi, parroco nella parrocchia San Matteo Ap. – Zindis (insieme a SS Giovanni e Paolo, e S. Maria Assunta in Muggia)
Don Fulvio Marchesin, presbitero fidei donum in Equador – diocesi di Esmeraldas
Don Lorenzo Maria Vatti, cappellano presso l'Ospedale di Cattinara
Don Patrik Opicha, vicario parrocchiale nella parrocchia Immacolato Cuore di Maria
Don Martin Sankar Arulappan, vicario parrocchiale di S. Maria Assunta, e SS. Giovanni e Paolo e S. Matteo ap. (Muggia)
Don Nicola Bissaldi, vicario parrocchiale di S. Maria Assunta, e SS. Giovanni e Paolo e S. Matteo ap. (Muggia)

✠ Enrico Trevisi
Vescovo di Trieste