parallax background

Maria regina della Pace, aiutaci. Prega per noi


DIOCESI DI TRIESTE


Anniversario dell'ultima Apparizione di Fatima


✠ Enrico Trevisi


Santuario di Monte Grisa, 13 ottobre 2023



Nel libro del profeta Gioèle (Gl 1,13-15; 2,1-2) abbiamo letto:
Cingete il cilicio e piangete, o sacerdoti,
urlate, ministri dell’altare,
venite, vegliate vestiti di sacco,
ministri del mio Dio,
perché priva d’offerta e libagione
è la casa del vostro Dio
.
Il profeta Gioele ci invita a piangere e a urlare e pure a dare l’allarme. Non possiamo stare zitti. Ci invita a piangere, a pregare e a fare digiuno. Anche noi come Chiesa martedì 17 ottobre ci diamo questo appuntamento in tutte le chiese, in comunione con le Chiese della Terra Santa!
Proclamate un solenne digiuno,
convocate una riunione sacra,
radunate gli anziani
e tutti gli abitanti della regione
nella casa del Signore, vostro Dio,
e gridate al Signore:
«Ahimè, quel giorno!
È infatti vicino il giorno del Signore
e viene come una devastazione dall’Onnipotente»
.
La guerra che sta devastando il pianeta, la terza guerra mondiale a pezzi, come l’ha chiamata papa Francesco, ci porta a gridare e a piangere e a pregare Dio. Gioele, dentro la cultura semitica, parla del giorno del Signore nei termini di una devastazione che viene dall’Onnipotente, perché non poteva pensare che succedesse qualcosa se non nella forma della volontà di Dio. Se viene la guerra – così si pensava nel passato – è perché Dio vuole la nostra punizione oppure la nostra conversione. Noi siamo invece istruiti che Dio vuole la pace e la giustizia: il salmista infatti ci ha fatto pregare “Il Signore governerà il mondo con giustizia” (Salmo 9). Se questo è il progetto di Dio, se questa è la volontà di Dio ecco che la guerra è il rifiuto di Dio e della sua volontà. E poiché siamo devastati dall’odio e da inaudita cattiveria che colpisce anche i bambini, gridiamo e piangiamo e preghiamo: Donaci la pace, Signore. Converti questa umanità. Che ciascuno faccia un passo indietro. Che tacciano le armi! Che ciascuno si metta davanti a te e in coscienza ascolti la tua Parola.
Dio non vuole la guerra. Dio è misericordia: come potrebbe volere l’orrore di quello che sta avvenendo nella Terra Santa e in ogni altro paese in guerra? Gesù è la nostra pace, lui è riconciliazione e salvezza. Ma gli uomini si allontanano da Dio e sedotti dal maligno si fanno la guerra. Beelzebùl e non Dio è all’origine della guerra. E quante assurde e interminabili guerre. Pensiamo alla guerra in Terra Santa, fino alle porte di Gerusalemme. Ma sempre con il salmista diciamo: “Chiedete pace per Gerusalemme” (Sal 122/121). Ma in questa Gerusalemme per cui chiediamo pace ci sta dentro anche l’Ucraina, la Siria, la striscia di Gaza, il Congo e l’Etiopia e i tanti Paesi africani che da anni subiscono guerre e devastazioni. Noi chiediamo pace per il Nagorno-Karabakh e per l’Armenia tutta. Chiediamo pace per Gerusalemme, ma sappiamo che Dio vuole che tutta la terra sia santa, benedetta, in pace.
Noi non siamo ingenui. Sappiamo che il peccato imperversa e il male impartito e subito rende gli uomini pieni di risentimenti, assetati di vendetta, rigurgitanti di odio e di rabbia. Non abbiamo parole per l’orrore di quanto succede nella guerra, e lo diciamo da questo Tempio, a Monte Grisa che è stato voluto dopo la seconda guerra Mondiale perché, fosse visibile a tutti i popoli di lingua italiana, slovena e croata, e idealmente da tutti i popoli, come la Gerusalemme sull’alto monte. E questo Santuario ci porta ad alzare lo sguardo a Maria e a chiedere a lei di farci testimoni di pace.
E allora anche noi, raccogliendo l’eredità di chi ci ha preceduto e che ci ha lasciato questo Tempio dedicato a Maria Madre e Regina, chiediamo la sua intercessione e preghiamo per la pace, in Terra Santa e in tutto il mondo.
Pensiamo all’orrore della guerra che ancora prende le sembianze della strage degli innocenti: quanti bambini uccisi non solo a Betlemme da Erode, ma anche dai nuovi Erode nel resto di Israele, e anche nella striscia di Gaza, e anche in Ucraina e ovunque si sceglie la guerra. Penso a Maria e Giuseppe che hanno salvato Gesù dalla tragedia della strage degli innocenti. Anche noi siamo chiamati a “salvare” Gesù perché sia il nostro Salvatore e il Salvatore del mondo. Come Maria e Giuseppe dobbiamo scegliere di stare con Gesù, anche quando imperversa la violenza e rischia di avvinghiarci. Perché meglio è subire il male che compierlo, come ci insegna il Crocifisso. E Maria interceda per noi.

Vergine Maria
Tu hai conosciuto l’orrore della violenza.
Con Giuseppe e Gesù avete dovuto scappare, profughi in Egitto, mentre Erode faceva strage di innocenti. Di bambini. Di chi è debole e vulnerabile.
Tu hai conservato il tuo Cuore Immacolato e non ti sei lasciata risucchiare dalla vendetta e dall’odio.
Dona anche a noi di essere seminatori di riconciliazione. Operatori di giustizia e di pace. Costruttori di ponti tra i popoli.
Maria Santissima ai piedi della croce tu hai patito l’orrore della cattiveria umana.
Dona anche a noi di essere fermi nella compassione e nella vicinanza a chi soffre, decisi nel chiedere giustizia ma anche risoluti nella condanna di ogni violenza, da qualsia parte venga.
Maria, talvolta siamo confusi. Non sappiamo come rispondere a queste tempeste di odio e di guerre. Ci sentiamo impotenti come Te, ai piedi della Croce del tuo amato Figlio.
E con te sospiriamo la Gerusalemme celeste, dove non ci sono più guerre e violenze, morte e peccato. Ma nel frattempo donaci, uniti a te, di costruire la famiglia di Dio, una famiglia in cui ci si perdona, in cui si testimonia che si può pazientemente lavorare per la pace. Anche se feriti per l’orrore della guerra, di ogni guerra.
MARIA GUIDACI TU SUI SENTIERI DELLA PACE.
Che le nostre famiglie, la chiesa, l’umanità intera possano sperimentare che siamo avviati e ingaggiati insieme a cercare la pace e il perdono. Quelli che vengono da Dio. Quelli per i quali Dio ci responsabilizza. Quelli per i quali siamo chiamati sulla via della santità. Senza farci sconti e cercare alibi. Sole se camminiamo cercando la santità avremo il coraggio del perdono e della pace.
Sempre.
Maria regina della Pace, aiutaci. Prega per noi
Amen