parallax background

Scambio di auguri con i sacerdoti e i dipendenti della Curia

 
 
Giovedì 23 dicembre, l'Arcivescovo mons. Crepaldi ha celebrato la Santa Messa nella cappella del Palazzo Vescovile per il tradizionale scambio di auguri con i dipendenti della Curia diocesana. A seguire si è recato nella chiesa della Beata Vergine del Soccorso per lo scambio di auguri con i sacerdoti e i religiosi, i diaconi e i seminaristi operanti in diocesi. Riportiamo il testo degli indirizzi di saluto del Vicario Generale mons. Pier Emilio Salvadè.


Eccellenza, Arcivescovo nostro, Giampaolo,
carissimi confratelli sacerdoti e addetti laici della Curia diocesana,
ci siamo ritrovati qui questa mattina per vivere un momento di riflessione e preghiera prima della festa del Natale.
Abbiamo appena terminato lo scorso 8 dicembre l’anno di San Giuseppe.
Nell’udienza generale del 24 novembre scorso così Papa Francesco presentava la sua figura: “… tutti possono trovare in San Giuseppe, l’uomo che passa inosservato, l’uomo della presenza quotidiana, della presenza discreta e nascosta... Egli ci ricorda che tutti coloro che stanno apparentemente nascosti o in “seconda linea” hanno un protagonismo senza pari nella storia della salvezza...”.
Nell’omelia pronunciata da V.E. l’8 dicembre scorso a S. Giuseppe della Chiusa alla conclusione dell’anno dedicato a S. Giuseppe lei diceva: “Nel contemplare la sua santa figura quello che risalta subito è la dedizione, silenziosa, discreta ma operosissima …”
Essere persone “in seconda linea” “discrete ma operosissime” esattamente come San Giuseppe… Credo che non ci sia definizione migliore per pensare al servizio, al ministero che ogni giorno svolgiamo qui a servizio del Vescovo e della nostra Chiesa tergestina come persone addette alla curia!
Come San Giuseppe non siamo chiamati a “prenderci la scena”, ma a collaborare fattivamente con il Vescovo per sostenere gioie e fatiche del camminare quotidiano della nostra diocesi nella storia di questa città, certi che il vero protagonista del nostro lavoro non deve essere la nostra persona, ma lo Spirito Santo.
Carissimo Vescovo Giampaolo, a nome personale, dei Vicari episcopali, dei presbiteri e dei laici, tutti impegnati nella curia, le auguro ogni bene per queste prossime sante feste e nello stesso tempo la ringraziamo per la fiducia che continua ad accordare a ciascuno di noi.
Buon Natale!


Carissimo nostro Arcivescovo Giampaolo,
carissimi confratelli sacerdoti, religiosi, diaconi e seminaristi
ci siamo radunati qui nella chiesa della B.V. del Soccorso (causa pandemia!) per gli auguri natalizi al Vescovo e a ciascuno di noi.
Durante la seconda domenica di Avvento, abbiamo annunciato il Vangelo che ci parlava di Giovanni Battista: “La parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto» (Lc 3,2).
La redenzione non inizia a Gerusalemme, ad Atene o a Roma, ma nel deserto. (…)
Possiamo dire che certamente il tempo che stiamo vivendo in questi mesi di pandemia è simile al “deserto”. I giorni che abbiamo vissuto anche in questo anno che va a concludersi ci hanno messo alla prova come sacerdoti e anche la vita delle nostre comunità cristiane è stata ferita, cambiata: Lei, nostro Arcivescovo, ci ha sempre sottolineato questo, incoraggiandoci!
Vogliamo credere che anche nel deserto di questi tempi e giornate il Signore Gesù viene a visitarci. Proprio nel “qui” e “ora” di questo Natale che celebriamo ancora una volta con la mascherina addosso e tutte le regole che stanno tenendo insieme il nostro vivere comune.
Siamo chiamati a vivere nel deserto, questo sì, ma non a desertificare la nostra testimonianza cristiana. Il Natale che celebriamo ci sprona a fare crescere ogni giorno oasi di vita, di condivisione, di vangelo vissuto a partire dalle nostre persone e da chi incontriamo nel nostro ministero. Con nuovo slancio, con nuova forza!
Carissimo Vescovo Giampaolo le auguriamo ogni cosa buona per questo Natale e nello stesso tempo chiediamo al Signore il dono dell’unità e della lungimiranza, dell’attenzione e della cura per ciascuno di noi. La ringraziamo per quanto fa per noi e la diocesi; la ringraziamo per il dono delle omelie del card. Comastri che ha voluto farci avere come strenna natalizia.
A tutti e a ciascuno, Buon Natale!