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All’International Inner Wheel

 
 

DIOCESI DI TRIESTE


ALL’INTERNATIONAL INNER WHEEL


✠ Giampaolo Crepaldi


Cattedrale di San Giusto, 15 maggio 2022



Carissime Associate all’International Inner Wheel!

1.      Sono particolarmente lieto di accogliervi nella Cattedrale di San Giusto in occasione della vostra tradizionale Festa dell’amicizia, che quest’anno avete deciso di celebrare qui a Trieste. Il brano del Vangelo che è appena stato proclamato in questa quinta domenica di Pasqua ci indica quella che deve essere la misura del nostro amore. La misura che ci viene proposta è questa: non dobbiamo amare il prossimo come lo ama una qualsiasi persona buona, ma come Gesù ci ha amati e continua ad amarci: “Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri” (Gv 13,34). Gesù ci ha amati fino a morire in croce, fino al sacrificio supremo, fino a donarci, dall'alto della Croce, quanto aveva di più caro: la Madre sua quale Madre nostra tenerissima. Poteva dimostrarci un amore più grande? Certamente no! Egli ha dato tutto. Alla sua scuola divina, comprendiamo anche che la prova dell'amore autentico è il sacrificio: solo chi ama è disposto a sacrificarsi per una persona, fino a donare tutta la sua vita. Così è l’amore dei genitori per i figli, così quello delle persone che si amano autenticamente e non sono accecate dall'egoismo.

2.         Carissime Associate all’International Inner Wheel, anche la vostra associazione si muove opportunamente nell’orizzonte, nobile e grande, dell’amore, cercando di promuovere la vera amicizia, di incoraggiare gli ideali di servizio individuale, di favorire la comprensione internazionale. Possiamo ben dire che è un’esperienza associativa che educa all’amore e si dedica alle opere dell’amore; possiamo dire che è un’esperienza associativa che combatte l’egoismo, sia nella sua forma individuale sia in quella sociale e istituzionale, a livello nazionale e internazionale. La sfida che tutti abbiamo di fronte è quella di convertirci dall'egoismo all'amore. Soprattutto in questo momento storico che vede ancora una volta l’Europa essere il tragico scenario di una guerra insensata e crudele. Come uomini e donne, come uomini e donne di fede in Cristo, come uomini e donne che guardano con preoccupazione al futuro, dobbiamo fare nostra l’impegnativa beatitudine del Signore Gesù: beati gli operatori di pace. Affido voi e la vostra associazione alla Vergine Maria, Madre tenerissima e Regina della pace.